Cara Italia, la colpa è sempre degli altri

Alcune dichiarazioni, solo alcune, tanto per gradire sullo stato pietoso in cui versa il dibattito pubblico in Italia.

Tutti sono esperti di concessioni, tutti sanno di manutenzione. Tutti sono magistrati e hanno già fatto il processo. Tutti sono esperti di tutto, sempre dopo le tragedie e mai prima. Leggete:

SICUREZZA

Matteo Salvini, leader della Lega, ministro dell’interno e vicepresidente del consiglio: “Più penso ai morti di Genova, più mi arrabbio. Strano che nel bilancio di Autostrade gli utili siano aumentati e gli investimenti in sicurezza, invece, diminuiti. Chi ha sbagliato, DEVE PAGARE. Qualcuno era pagato per controllare la sicurezza di quel tratto stradale”. Autostrade per l’Italia, comunicati ufficiali: “In relazione alle dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, Autostrade per l’Italia dichiara che l’infrastruttura era monitorata dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche. Inoltre le strutture tecniche preposte si sono avvalse di società e istituti leader al mondo in testing e ispezioni sulla base delle migliori best practices internazionali. Gli esiti delle attività di monitoraggio e di verifica svolte dagli autorevoli soggetti esterni hanno sempre fornito alle strutture tecniche della società adeguate rassicurazioni sullo stato dell’infrastruttura. In relazione alle polemiche sugli investimenti in materia di sicurezza, Autostrade precisa che negli ultimi cinque anni (2012-2017) gli investimenti della società in sicurezza, manutenzione e potenziamento della rete sono stati superiori a 1 miliardo di euro l’anno. Ciò ha contribuito all’innalzamento del livello di sicurezza – misurabile attraverso l’abbattimento dei tassi di mortalità e di incidentalità – che è stato portato a livello di eccellenza in Europa”. Luigi Di Maio, vicepresidente del consiglio, ministro dello sviluppo economico e del lavoro, capo politico del M5S: “I responsabili della tragedia di Genova hanno un nome e cognome, e sono Autostrade per l’Italia. Uno dei più grandi concessionari europei che ci dice che quel ponte era in sicurezza e non c’era niente che facesse immaginare il crollo. Autostrade doveva fare la manutenzione e non l’ha fatta. Incassa i pedaggi piu’ alti d’Europa e paga tasse bassissime, peraltro in Lussemburgo. Questa gente continua a far pagare il pedaggio senza portare manutenzione ordinaria e straordinaria ed è ora di dire basta! La società Autostrade per l’Italia è sicuramente responsabile per non aver fatto manutenzione, ma i partiti e i giornali che da decenni gli fanno da palo sono altrettanto colpevoli. Come è possibile che nessun governo abbia mai messo in discussione la concessione delle autostrade alla famiglia Benetton? Come è possibile che nessun giornale abbia mai fatto un’inchiesta sulla loro società, per esempio sul fatto che i contratti di Autostrade sono secretati?”. 

CONCESSIONE

Di Maio: “Lo dico chiaramente: vogliamo revocare le concessione ad Autostrade per l’Italia. Nello Sblocca Italia nel 2015 fu inserita una norma nella notte, una leggina, che prorogava le concessioni ad Autostrade per l’Italia in barba a qualsiasi regola sulla concorrenza, senza fare più gare. Ad un certo punto, quando sono scadute le concessioni, sono state fatte delle regole per prorogarle. E perché? Perché in passato legalmente si finanziavano le campagne elettorali a destra e a manca”. Autostrade: “In relazione all’annuncio dell’avvio della procedura di revoca della concessione, Autostrade per l’Italia si dichiara fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell’ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi”. Salvini: “È evidente che quella concessione autostradale vada ridiscussa. Lo Stato deve tornare a fare lo Stato. Non siamo soddisfatti del servizio che ci viene offerto, agiamo di conseguenza”. Matteo Renzi, ex presidente del consiglio, ex segretario del Pd: “Quando e perché è stata prorogata la concessione? Nel 2017, seguendo le regole europee, dopo un confronto col commissario UE Vestager (altro che leggina approvata di notte, è una procedura europea!), si è deciso di allungare la concessione di quattro anni, dal 2038 al 2042, in cambio di una fondamentale opera pubblica: la GRONDA, l’opera che avrebbe decongestionato anche il ponte Morandi. Io ti allungo la concessione (che scadrebbe comunque tra più di vent’anni) e tu in cambio mi dai SUBITO un’opera pubblica”.

FINANZIAMENTI

Di Maio: “Renzi dice che Benetton non ha finanziato il pd né la Leopolda. Non dice niente delle altre fondazioni legate a doppio filo col suo partito.Perché nessun giornale ricorda che la famiglia Benetton ha finanziato dei partiti con centinaia di migliaia di euro?”. Renzi: “Di Maio dice che il suo governo è il primo a non aver preso soldi da Benetton o Società Autostrade e che Benetton non gli ha pagato la campagna elettorale. FALSO! Vedendo le carte scopriamo che io non ho preso un centesimo né per la Leopolda, né per le nostre campagne elettorali. E ciò significa che Di Maio è un bugiardo”.

Su questi temi è evidente che c’è chi dice il vero e chi dice il falso. Chi fa propaganda accusando l’altro – ricordiamo che ci sono i morti sottoterra – e chi no.

Cari italiani, ma vi è mai venuto in mente che vi stanno tutti prendendo per il culo? Avete mai pensato che un paese che vive una perenne campagna elettorale da dieci anni, è un paese incattivito, che non risolve, non migliora la qualità della propria vita?

Quando il disastro è avvenuto è sempre colpa degli altri. E se la colpa invece fosse anche nostra?

Noi che accettiamo passivamente di viaggiare su strade piene di buche, che mettiamo in pericolo le nostre vite anche se vogliamo fare un giro in bicicletta. Noi che rassegnati alziamo le spalle viaggiando su treni pendolari, autobus, metro perennemente in ritardo, con servizi fatiscenti, condizioni igieniche pietose, accatastati come sardine l’uno sull’altro. Noi che abbiamo la peggior compagnia aerea di bandiera d’Europa, dove tutto è al risparmio e anche il caffè fa schifo.

Avete mai girato una qualsiasi delle capitali europee? Anche quelle più colpite dalla crisi? Hanno tutte infrastrutture pubbliche migliori delle nostre. Una cura del pubblico decisamente migliore.

Sarà che forse noi italiani per vicende storiche, per cultura, per mentalità abbiamo sempre dato grande importanza alla ricchezza privata e scarsa, residua, pochissima importanza al bene pubblico e alla ricchezza civile?